Trailence

Escursionismo - La Bisalta

Classica via di salita al Monte Besimauda, ben più noto semplicemente come Bisalta. Due terzi del percorso si svolgono su strade sterrate o sentieri, spesso con notevole pendenza. La parte finale tuttavia è una lunga e assai ripida ascesa lungo una colata di massi e detriti, in assenza di sentiero.

Non è una cima particolarmente elevata, eppure il Monte Besimauda - la Bisalta per tutti - gode di una fama notevole tra gli appassionati di montagna, in particolare nel basso cuneese. Ed è forse alla sua punta bifida, così caratteristica, e al suo protendersi verso la pianura
che la rende visibile e riconoscibile qualunque sia il punto da cui la si osserva, che deve la sua fama. Tanto basta per salirne la vetta almeno una volta. Il panorama ripaga comunque della fatica.

Poco oltre l'area attrezzata de Le Meschie (1090 m) si ignora la pista sterrata sulla destra per le Stalle Artondù e si segue la strada asfaltata verso sud-ovest per il Gias Morteis. La strada supera un ponte in cemento, diventa sterrata e sale rettilinea nel bosco. Si continua fino ad un trivio presso la Fontana Giraud, dove ci si tiene sulla strada sterrata che qui volge a sinistra e attraversa il Rio Grosso su un ponte in cemento.
Poche decine di metri oltre il ponte si lascia la strada e si imbocca il sentiero sulla destra. Il sentiero s'innalza a lungo nel fitto bosco con pendenze sostenute, incrocia una pista forestale ed infine, con alcune svolte, torna sulla strada sterrata proveniente da Le Meschie, precedentemente abbandonata.
La si segue verso destra e si raggiunge in breve la panoramica Sella Morteis (1450 m, 1:10 ore da Le Meschie).
Trascurate le varie diramazioni che si dipartono dalla sella, si continua sulla strada sterrata e, all'unico tornante, si ignora il sentiero a destra per le Stalle Artondù e la Fontana Cappa.
Nel lunghissimo traverso che segue si incotra la Funtana 'd Camilu quindi si giunge sul modesto colletto presso la Cima Pravinè. Qui si ignora la pista sterrata a sinistra per il Gias Pravinè sottano (dove giunge una scorciatoia proveniente dalla Sella Morteis) e si abbandona anche la sterrata che continua per il Gias Pravinè di mezzo.
Si sale invece a destra, sul sentiero che rimonta assai ripido lo spoglio crinale pascolivo punteggiato da roccette. Il faticoso sentiero, pressoché rettilineo, raggiunge in breve il Gias Pravinè soprano (1819 m, 1:10 ore dalla Sella Morteis), adagiato su una spalla pianeggiante lungo il ripido costone.
Il sentiero lascia il gias sulla destra e riprende subito la salita sull'erto crinale finché, quasi d'improvviso, ci si ritrova ai piedi di una lunghissima colata di grossi massi. Il sentiero termina e si prosegue di masso in masso (abbastanza stabili), guidati dai segnavia bianco-rossi. Di tanto in tanto occorre anche aiutarsi con le mani per mantenere l'equilibrio.
Purtroppo sia i segnavia bianco-rossi, che altri segnavia gialli, si dividono ad indicare diverse vie di salita, seppure distanti tra loro solo pochi metri, complicando un poco l'ascesa.
L'impegnativa ascesa termina di fatto proprio sulla vetta del Monte Besimauda (2231 m, 1:05 ore dal Gias Praviné soprano), montagna ben più nota semplicemente con l'appellativo di Bisalta.

Località
Peveragno
Tipo
Andata e ritorno
Distanza
8.97 km
Durata
≈ 4h50
Dislivello positivo
1133 m
Dislivello negativo
1133 m